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EDITOR GABRIELLA D'ALONZO - ANTONIETTA DI NUCCI - PASQUINO

Dalle Indicazioni Nazionali 2012 ai Nuovi Scenari 2018, si è assistito a un cambiamento di direzione del ruolo educativo della scuola e si sono gradualmente abbandonati i modelli didattici tradizionali, prevalentemente trasmissivi.

La scuola si è adeguata ai nuovi contesti territoriali, sempre più allargati, complessi e culturalmente eterogenei; nello specifico, Loreto Aprutino, negli ultimi anni, è stato interessato da un fenomeno immigratorio che ha arricchito il quadro culturale di base.

Centrale è, dunque, il ruolo ricoperto, all’interno della scuola, dall’educazione alla cittadinanza che, dalla scuola dell’infanzia e per tutto il primo ciclo di istruzione, costituisce l’elemento di cerniera tra tutte le discipline. L’obiettivo è quello di sviluppare negli studenti “le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del loro presente, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro”. Promuovendo una consapevolezza di sé, dell’altro e dell’ambiente, si favorisce una formazione che possa continuare lungo l’intero arco della vita (lifelong learning) fino al raggiungimento dei goals previsti dall’Agenda 2030 (programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile).

La storia, nell’intento di far “scoprire agli alunni il nesso tra le tracce e le conoscenze del passato, a far usare con metodo le fonti archeologiche, museali, iconiche, archivistiche, a far apprezzare il loro valore di beni culturali”, si configura come una disciplina che fornisce un contributo essenziale allo sviluppo della cittadinanza attiva e alla formazione di cittadini responsabili e consapevoli del proprio ruolo sociale.

La storia, non più concepita come una disciplina limitata anacronisticamente alla conoscenza di un passato semplicemente ‘da ricordare’, permette di fornire gli strumenti per poter agire attivamente nel presente e immaginare il futuro.

In questo rapporto lineare e continuo tra passato, presente e futuro, il nuovo ruolo educativo della scuola si concretizza, in particolare, nei percorsi di cittadinanza e di storia. L’elaborazione dei curricoli, quindi, è improntato alla scoperta del mondo storico a partire da quadri di civiltà, porgendo l’attenzione sui processi, le trasformazioni e gli eventi che hanno portato al mondo attuale.

Nella didattica della nostra scuola si predilige una progettazione di tipo laboratoriale, non più basata sullo studio esclusivo del libro di testo, ma sull’aspetto esperienziale e di costruzione dell’apprendimento. Lo studente è costantemente chiamato a riflettere sulla motivazione della conoscenza degli eventi passati, su come essi si pongano in una relazione di causa-effetto e sulla scoperta e valutazione dei possibili parallelismi fra il passato e il presente. Le attività laboratoriali, fortemente basate sulla collaborazione tra i soggetti, incoraggiano la ricerca e il coinvolgimento degli alunni, alimentano il sentimento di condivisione civile e sono altamente inclusive, in ambienti di apprendimento capaci di valorizzare le specificità dei singoli alunni.

Con i ragazzi della scuola secondaria, il legame tra eventi passati e il mondo contemporaneo si costruisce anche mediante la lettura in classe del quotidiano che permette di alimentare discussioni, partendo da tematiche attuali, e sviluppare capacità di pensiero critico.

Periodicamente gli alunni sono invitati a consultare i testi messi a loro disposizione dalla biblioteca scolastica, che si vanno ad integrare con i volumi presenti nella biblioteca comunale “G. Panbianco”, allo scopo di promuovere la lettura, approfondire le tematiche ritenute da ciascuno più interessanti, incentivare e innalzare forme autonome di apprendimento e creare aspettative e ipotesi che presuppongono un successivo lavoro di studio e ricerca.

Per creare solidi collegamenti tra apprendimenti disciplinari e competenze di cittadinanza, gli alunni sono chiamati a compiere concrete azioni solidali, richiamate dal Service Learning e da progetti, quali Amnesty International (https://www.amnesty.it/campagne/verita-giulio-regeni/) , Amref, Unesco, Unicef, Confini, per sviluppare piena consapevolezza dell’importanza della partecipazione attiva alla vita sociale e diventare promotori di una società più giusta, inclusiva e sostenibile.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

 SCUOLA DELL’INFANZIA

 L’alunno

-sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato;

-sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre;

-pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e raggiunge una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme;

-si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise;

-sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana  e riferisce correttamente eventi del passato recente;

-sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo

-riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

SCUOLA PRIMARIA

   L’alunno

          -riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita;

          -riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale;

          -usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni;

          -individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali;

          -organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti;

          -comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche;

          -usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici;

          -racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali;

           -comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità;

           -comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

L’alunno

-si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali;

-produce informazioni storiche con fonti di vario genere –anche digitali- le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni;

-comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio;

-espone oralmente e con scritture –anche digitali- le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni;

-usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo;

-comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana, dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello Stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico;

-conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione;

-conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente;

-conosce aspetti del patrimonio culturale italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati.

AMBIENTI E SPAZI DI APPRENDIMENTO

-aule all’interno dei singoli plessi dell’istituto, diversamente attrezzate, utilizzate in maniera condivisa mediante sistematiche rotazioni delle classi;

-laboratorio informatico per ricerche sul web e rielaborazione dei contenuti tramite appositi software;

-biblioteca scolastica;

-strutture e risorse a disposizione del territorio (musei civici, biblioteca comunale, sedi di associazioni locali, aule fornite dall’amministrazione comunale , spazi pubblici);

-uscite didattiche sul territorio (e oltre).

 METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE

Conformemente alla finalità di educare alla cittadinanza attiva, le metodologie e le strategie didattiche utilizzate sono scelte sulla base della loro capacità di incentivare sentimenti di partecipazione, collaborazione e cooperazione tra gli alunni nonché di aumentare i livelli motivazionali di apprendimento della disciplina.

In particolare, si privilegiano le seguenti strategie:

-Episodi di Apprendimento Situato (EAS): metodologia che permette di interiorizzare il sapere mediante la sua progressiva costruzione tramite attività di gruppo e strategie di cooperative learning a partire da situazioni che riguardano la vita reale;

-cooperative learning: strategia didattica di gruppo basata sulla stretta cooperazione e collaborazione dei membri che conseguono gli stessi obiettivi;

-peer tutoring: metodologia basata sulle relazioni di aiuto tra due allievi che svolgono alternativamente ruoli di tutor e tutee, all’interno di un piano che prevede obiettivi, tempi, modi, ruoli e materiali strutturati;

-flipped classroom (classe capovolta o insegnamento capovolto): modalità di insegnamento e di apprendimento che prevede un lavoro autonomo di ricerca e preparazione (con l’ausilio di strumenti informatici) da parte dello studente, all’esterno delle aule scolastiche; le ore di lezione in aula vengono utilizzate dall’insegnante per svolgere una didattica personalizzata fortemente orientata alla messa in pratica delle cognizioni precedentemente apprese, dove la collaborazione e la cooperazione degli studenti sono aspetti di centrale rilevanza;

-debate (dibattito): metodologia didattica basata sul confronto tra gruppi di alunni che sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, permettendo, così, di acquisire competenze trasversali (life skills) e curricolari;

-circle time: momento di dialogo e condivisione durante il quale gli alunni sono seduti in cerchio insieme all’insegnante coordinatore;

-brainstorming: tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema;

-role playing: tecnica didattica che permette di interiorizzare le conoscenze e le abilità tramite la simulazione e la drammatizzazione;

-visione di film o video: per stimolare l’attenzione, l’ascolto, la lettura critica di ciò che si osserva, esprimere argomentate impressioni, individuare particolari finalizzati alla discussione e al confronto (contesto, evento, struttura narrativa, scelta stilistica).

Con i ragazzi della scuola secondaria, il legame tra eventi passati e il mondo contemporaneo si costruisce anche mediante la lettura in classe del quotidiano che permette di alimentare discussioni, partendo da tematiche attuali, e sviluppare capacità di pensiero critico.

 

 

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